Per oltre un quarto degli intervistati, almeno un quarto degli acquisti alimentari di quest’anno è costituito da prodotti biologici (era il 20 per cento un anno fa).

Whole Foods Market, la più importante catena di supermercati di alimenti naturali e biologici (compirà 30 anni a settembre), ha annunciato il 16 agosto i risultati della sua indagine annuale Food Shopping Trend Tracker condotta online nel mese di giugno da Harris Interactive, secondo la quale gli alimenti biologici hanno avuto una maggiore incidenza negli acquisti 2010.

Tre adulti su quattro continuano ad acquistare alimenti naturali e/o biologici (75% nel 2010 e 73% nel 2009), ed è aumentato il numero di prodotti biologici nel paniere della spesa. In particolare, il 27 per cento degli adulti dichiara che almeno un quarto degli acquisti alimentari di quest’anno è costituito da tali prodotti, rispetto al 20 per cento di un anno fa.

Whole Foods Market ha anche intervistato on line i Baby Boomers (via Harris Interactive) sugli atteggiamenti alimentari e le abitudini di acquisto di oggi rispetto a tre decenni fa.

Per oltre un quarto degli intervistati, almeno un quarto degli acquisti alimentari di quest’anno è costituito da prodotti biologici (era il 20 per cento un anno fa).

Whole Foods Market, la più importante catena di supermercati di alimenti naturali e biologici (compirà 30 anni a settembre), ha annunciato il 16 agosto i risultati della sua indagine annuale Food Shopping Trend Tracker condotta online nel mese di giugno da Harris Interactive, secondo la quale gli alimenti biologici hanno avuto una maggiore incidenza negli acquisti 2010.

Tre adulti su quattro continuano ad acquistare alimenti naturali e/o biologici (75% nel 2010 e 73% nel 2009), ed è aumentato il numero di prodotti biologici nel paniere della spesa. In particolare, il 27 per cento degli adulti dichiara che almeno un quarto degli acquisti alimentari di quest’anno è costituito da tali prodotti, rispetto al 20 per cento di un anno fa.

Whole Foods Market ha anche intervistato on line i Baby Boomers (via Harris Interactive) sugli atteggiamenti alimentari e le abitudini di acquisto di oggi rispetto a tre decenni fa.

Più di quattro quinti degli adulti si dicono più interessati agli alimenti (84%), leggono le etichette nutrizionali (84%) e hanno una migliore comprensione di come il loro cibo viene prodotto (83%) rispetto a quanto facevano negli anni ‘80.

Per una panoramica sul cambiamento delle abitudini di acquisto Whole Foods Market ha
chiesto ai Baby Boomers di classificare le voci sempre presenti in dispensa/frigorifero nel 1980 rispetto ad oggi.

Nel 1980, i primi cinque prodotti erano:

  • latte (89%)
  • verdure in scatola o congelate (83%)
  • pane bianco (74%)
  • bibite gassate (74%)
  • lattuga iceberg (66%)

Nel 2010, invece sono:

  • frutta fresca (83%)
  • latte (82%)
  • ortaggi e legumi freschi (79%)
  • pane integrale o multicereale (77%)
  • verdure in scatola o congelate (69%)

Confrontando i due periodi, le insalatine e le insalate miste mostrano il maggior aumento di popolarità tra i boomers (59% oggi vs 14% 30 anni fa), seguite dal pane integrale (77% vs 34%),
e dai cereali da colazione senza o a ridotto tenore di zucchero (66% rispetto al 26%). A completare la top 10 degli alimenti cresciuti in popolarità tra i boomers negli ultimi 30 anni sono gli integratori
alimentari, la frutta fresca, bevande speciali come il caffè gourmet e i tè aromatizzati, verdure fresche, primi piatti freschi pronti, insalate e o contorni freschi, cibi etnici, private label del distributore.

Al contrario, in forte calo cereali zuccherati (63% 30 anni fa, solo il 19% oggi), seguiti dal pane bianco (74% 30 anni fa, 31% oggi).

La maggior parte dei boomers è più preoccupata sui grassi (74%), sul colesterolo (74%) e sulla presenza di ormoni della crescita e antibiotici nelle carni e nei prodotti lattiero-caseari (70%) rispetto al 1980.
Più della metà (54%) dichiara di acquistare più prodotti biologici e naturali.

Il risultato è in linea con quello della Food Market Trends survey Shopping Cracker, secondo la quale aumentano gli adulti che, a prezzi comparabili, preferiscono acquistare alimenti naturali e biologici rispetto ai convenzionali (73%).

Per la maggior parte degli adulti i prezzi dei prodotti alimentari correnti continuano a influire sul modo in cui fa la spesa (84%), e la situazione economica ha impattato sull’alimentazione (77%).

In particolare, cenano a casa più spesso e mangiano meno fuori (59%) e controllano più attentamente la spesa settimanale (42%). Il 46% degli adulti che ha indicato un’incidenza dei prezzi sul modo di fare la spesa dichiara di rivolgersi a punti vendita più economici, il 56% di preparare più pasti a casa, i pasti e il 26% pianifica i consumi formalizzando la lista della spesa per la settimana.

“La crisi economica ha portato una rinnovata attenzione per averer più valore per meno soldi, ma è incoraggiante vedere che i clienti non tagliano sugli alimenti sani e di alta qualità”, dice Michael Besancon, senior global vice president per gli acquisti, la distribuzione e il marketing in Whole Foods Market: “Dal sondaggio è emerso, a prescindere dei prezzi alimentari correnti, che la maggioranza (72%) degli adulti dice che non vuole compromettere la qualità del cibo che acquista”.

Il sondaggio è stato condotto on-line negli Stati Uniti da Harris Interactive per conto di Whole Foods Market dal 24 al 29 giugno tra 1.349 adulti di età 46-64 anni (Baby Boomers) e dal 25 al 29 giugno tra 2.135 adulti sopra i 18 anni. Questi sondaggi online non sono basati su un campione probabilistico e quindi non possono essere stimati errori di campionamento teorico.