Il mercato dei prodotti alimentari è sempre di più influenzato da trasformazioni sociali, cambiamenti nelle abitudini, stili alimentari e dai ritmi di vita. L’Industria alimentare italiana viene oggi incontro alle esigenze dei consumatori mettendo loro a disposizione prodotti per ogni occasione, anche se è da vedere che questi consentano all’utente di compiere scelte consapevoli e se siano adatti a soddisfare le diverse necessità nutrizionali per una dieta adatta al proprio stile di vita.

I consumatori, soprattutto quelli italiani ed europei, sono sempre più consapevoli del valore intrinseco di ciò che scelgono: dalle materie prime agli aspetti tecnologici, alla sostenibilità etica e ambientale, senza sottovalutare gli aspetti legati al servizio, alla logistica ed al packaging.

Il Workshop nasce come piattaforma d’incontro, di dialogo e business tra industria, mondo della ricerca, sistema delle start-up, attivi nel settore Agroalimentare. E’ promosso dall’ Istituto di Sicurezza & Legislazione Alimentare con il contributo di Università degli Studi di Firenze. Si svolgerà a Firenze, Venerdì 18 novembre 2016 ore 9,30 presso la Sala Blu del Centro servizi e formazione Montedomini “Fuligno” in via Faenza 48, Firenze.

L’ Istituto di Sicurezza & Legislazione Alimentare e l’Università degli Studi di Firenze hanno condiviso un principio comune: “… Offrire visibilità ed opportunità di conoscere i canali di business e networking, creando specifici forum di discussione e dialogo tra stakeholder pubblici e privati e mettendo a loro disposizione gli strumenti di ricerca e sviluppo sostenibile presenti sul territorio toscano … ” .

Con il progetto “Faber”, già promosso in Toscana dall’ Ente CR Firenze, in collaborazione con la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione e Confindustria, si è dato avvio alla sinergia tra mondo accademico e imprese, inserendo i ricercatori nelle aziende per favorire lo sviluppo di attività ad alto impatto innovativo. La partnership con la Fondazione Ricerca e Innovazione permetterà adesso di effettuare il matching Università-Impresa, per dare avvio a un efficace percorso di R&S anche nella piccola e media impresa.

In Italia negli ultimi 5 anni sono in aumento dottori e dottorandi extraeuropei e cresce il numero degli addetti nella ricerca e innovazione sul totale della forza lavoro (8,8 addetti alla ricerca ogni 1.000 occupati contro 10,4 dato medio UE). Rimangono invece bassi il numero di brevetti e dei ricercatori che operano nell’ambito delle imprese (Comunicato stampa 29/9/2016_ UniFi). Per questo è necessario finalizzare lo sviluppo di nuovi prodotti o di nuove funzioni d’uso di prodotti già esistenti anche nel settore Agroalimentare al fine di garantire una crescita della realtà aziendale risvegliando e realizzando la propria imprenditorialità (wake UP- start UP ).

Ne discutono, tra gli altri, Federalimentare, FederBio, AssoBio, Confindustria Toscana, Università di Firenze, Regione Toscana, Istituto di Sicurezza & Legislazione Alimentare, Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione, Probios, Bioagricert…

Tre i punti di forza che si possono generare:

– Favorire una produzione alimentare sostenibile e competitiva

– Rafforzare la fiducia del consumatore verso la filiera alimentare

– Migliorare la salute ed il benessere.

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