Il colosso alimentare statinitense General Mills ha annunciato un accordo per creare la più grande azienda agricola biologica del South Dakota che le dovrà garantire materia prima sufficiente a soddisfare la crescente domanda dei consumatori in tutto il mondo.
Gunsmoke Farms convertirà 14.000 ettari (per capirci: un quadrato con lato di 12 km) per il 2020, e ci coltiverà grano biologico per la linea  di General Mills.
General Mills sta lavorando con lo studio di consulenza Midwestern BioAg per sviluppare il piano di conversione, il piano di rotazione e il programma per garantire al suolo la necessaria sostanza organica.
General Mills si pone ambiziosi obiettivi ambientali: vuole raddoppiare la superficie biologica entro il 2020 e ridurre le emissioni di gas serra lungo tutta la filiera del 28% entro il 2025, convinta che i cambiamenti climatici saranno dannosi anche per le imprese. Jerry Lynch, Chief Sustainable Officer dell’azienda, ha dichiarato che gli obiettivi sull’agricoltura biologica saranno raggiunti prima del previsto.
Per Lynch il progetto è uno dei numerosi in cui General Mills sta testando pratiche agricole  rigenerative. L’azienda misurerà i risultati nel sequestro del carbonio nel suolo, nell’aumento della biodiversità sul paesaggio e sui benefici socio-economici alle comunità locali.
Gunsmoke Farms realizzerà anche circa 1.200 ettari ettari come habitat per gli impollinatori, in collaborazione con la società Xerces , con la quale ha annunciato una partnership per aggiungere oltre 40.000 ettari destinati a api, bombi e farfalle sugli altri suoi terreni negli USA.

Sempre per capirci; la più grande azienda agricola italiana (Maccarese, di Edizione Holding del Gruppo Benetton) conta su una superficie di 3.200 ettari in tutto…

General Mills aveva acquistato Annie’s, azienda biologica/naturale nel 2014 per 820 milioni di dollari.

Se Gunsmoke Farms diventerà il maggior fornitore, l’azienda continuerà a lavora anche con piccoli fornitori. Sono in programma versioni speciali in edizione limitata di macaroni & cheese e di cracker biologici single-source.
Il Sud Dakota non spicca per numerosità delle aziende biologiche (secondo i dati USDA sono solo 86 aziende certificate con 47mila ettari in tutto, un po’ più di metà dei quali a pascolo).
Gunsmoke Farms è di proprietà di TPG, società provata di investimento con un interesse per la sostenibilità, che ha acquistato recentemente l’azienda in precedenza gestita a grano, mais, soia e girasole.
Gary Zimmer, fondatore di Midwestern BioAg, dichiara che si tratta del più grande progetto di conversione che la sua azienda segue in 30 anni di attività.

Gunsmoke Farms dovrà vedere un ripristino della rete idraulica, cover crop, pratiche no-till e l’apporto di parecchi micronutrienti; l’area è relativamente arida, serviranno quindi piante ad apparato radicale profondo per catturare l’acqua piovana e accumulare materia organica.

La rotazione includerà leguminose (piselli, trifoglio e erba medica) e altre piante azotofissatrici.
“Saremo sotto esame di tutti, quindi dobbiamo assicurarci di fare un sacco di cose e nel modo giusto”.