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Dopo le proteste dell'associazionismo biologico, è stato firmato il Decreto del
Ministro che fa ripartite i bandi del Piano d'Azione anche per i progetti a
carattere interprofessionale, di filiera e organizzazione
commerciale.
Ecco alcuni dei commenti della stampa
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DOPO LE PROTESTE DEL MONDO
BIO VENGONO CONFERMATI GLI STANZIAMENTI
La solita sceneggiata
all'italiana. Un decreto cancella i bandi per l'assegnazione delle risorse per
l'agricoltura biologica. Dopo le reazioni di Federbio e Assobio, Ministro e
Sottosegretario ci ripensano.
Un decreto del Capo dipartimento
politiche di sviluppo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali, il 3240/2007, ha revocato i bandi per l'agricoltura biologica
"Sviluppo della comunicazione istituzionale" e "Promozione della
domanda interna ed internazionale".
Si tratta di bandi pubblicati,
rispettivamente, nel gennaio e nel luglio scorsi, per il primo dei quali è già
stata approvata la graduatoria, mentre per il secondo sono già state aperte le
buste.
La revoca viene motivata con la
necessità di evitare di confondere i consumatori, ventilando la prossima
adozione da parte dell'Unione Europea di un nuovo marchio per i prodotti
biologici e riferendosi a una prossima approvazione di specifiche norme
nazionali.
All'atto dell'emanazione dei bandi
era ben noto lo stato d'avanzamento dei lavori sia della normativa europea che
di quella nazionale, di cui, sorprendentemente, solo ora ci si sembra avvedere.
Il nuovo marchio europeo non sarà
però utilizzabile che dal gennaio 2009; prima che sia significativamente
diffuso sul mercato, inoltre, bisognerà attendere l'esaurimento e la ristampa
delle confezioni delle oltre 5.000 referenze
presenti sul mercato: è lecito
attendersi che ciò accada non prima del 2010.
Nei fatti, oltre a suscitare
sospetti e a provocare gravi danni agli enti ammessi in graduatoria o
addirittura vincitori della stessa, la revoca infierisce un'ennesima ferita
all'intero settore agroalimentare biologico
nazionale, al primo posto in Europa per numero di aziende di produzioni agricola, di trasformazione alimentare,
per entità delle superfici coltivate, per export.
"La decisione del Dipartimento
Politiche dello Sviluppo del Mipaaf di revocare e sospendere le procedure di
gara per l'impiego delle risorse del Piano d'azione nazionale di settore,
stanziate ormai da tre anni, è un fatto grave perché immotivato e deciso senza
nemmeno informare il Comitato consultivo agricoltura biologica - ha dichiarato
il presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica
e biodinamica italiane - Dopo anni di inerzia dell'apparato del Ministero e
quando finalmente si sono avviate procedure trasparenti di spesa questa
decisione è semplicemente incomprensibile. Non abbiamo notizie di irregolarità
nelle gare e le motivazioni addotte al massimo potevano motivare la sospensione
dei termini e la ridefinizione del capitolato relativo al bando per la
comunicazione istituzionale. Visti i tempi
rapidissimi della decisione del Mipaaf è inquietante la puntualità con cui i
Presidenti di Aiab e di Legambiente hanno chiesto di destinare ad altro queste
risorse.
Appoggiamo la richiesta di
sostenere finanziariamente il trattato internazionale per le risorse genetiche
ma tale impegno non può gravare interamente sull'Italia e solo sulle risorse per il settore biologico, già penalizzato
dai ritardi dovuti all'inefficienza del Ministero e dalla mancata applicazione
del credito d'imposta previsto dalla finanziaria 2007"
Anche AssoBio, associazione
nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti
biologici, protesta duramente per il decreto e ne chiede l'immediato ritiro.
Assobio chiede inoltre il
contestuale impegno del Ministero per l'immediata ripresa e accelerazione delle
procedure del Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica e i prodotti biologici (2005), oltre che
l'avvio del confronto sui Piani d'azione per il prossimo triennio, dotati di
stanziamento dalla Legge finanziaria 2007, finora "oggetti misteriosi"
insabbiati negli uffici del Mipaaf, che il settore non può permettersi di
vedere ancora una volta rinviare a residui.
A stretto giro Stefano Boco,
sottosegretario al ministero delle Politiche agricole, ha replicato a FederBio
e alle altre rappresentanze del mondo del biologico e del biodinamico,
assicurando loro che la recente revoca e la sospensione dei bandi di gara sulla
comunicazione istituzionale e sulle altre misure previste dal Piano d'azione
nazionale, legata all' approfondimento sulle nuove regole europee che
disciplinano l'agricoltura biologica e in particolare sul logo di riferimento,
sarà rapidamente superata.
"Presto - scrive Boco - ripartiranno nuovi bandi di
gara per l'impiego delle risorse legate al Piano d'azione dell'agricoltura
biologica".
"Entro il 31 dicembre provvederemo
all' impegno dei fondi del piano di azione nazionale per il biologico.
Rispetteremo così gli impegni assunti in Parlamento per la promozione
dell'agricoltura biologica".
È questa la precisazione del Ministro delle
politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro.
Gli uffici del
Ministero già nella prossima settimana emaneranno il bando relativo alle azioni
di promozione dell'offerta nel biologico e di sostegno all'interprofessione nel
settore. "Nelle prossime settimane - prosegue il Ministro - saranno poi
adottati i bandi relativi alle altre azioni previste dal Piano (comunicazione
in agricoltura biologica, internazionalizzazione) che consentiranno l'impegno
di tutti i fondi previsti".
Gli stanziamenti della finanziaria
2007 saranno impegnati durante il corrente
esercizio finanziario ancorché di conto capitale e quindi non suscettibili di
andare in economia alla fine dell'anno. "Lavoriamo per consolidare la posizione
del biologico italiano al centro del sistema agroalimentare del nostro Paese -
conclude De Castro - leader in Europa e nel mondo".
(fonte: Teatro naturale, www.teatronaturale.it)
GOVERNO: "RIPARTE IL
PIANO D'AZIONE PER AGRICOLTURA BIOLOGICA", ANNUNCIA DE CASTRO
12:11:07/13:00 - Roma, (A.P.) -
"Riparte il piano di azione per l'agricoltura biologica".
L'annuncio - rende noto un
comunicato del Mipaaf - arriva dal ministro delle politiche agricole Paolo De
Castro, che ha comunicato oggi l'emanazione del bando riguardante il sostegno all'interprofessione nel biologico
e l'aggregazione telematica.
"Coerentemente con gli
impegni ribaditi qualche giorno fa - ha spiegato De Castro - attraverso questo
strumento il Mipaaf intende favorire l'incontro fra domanda e offerta di
prodotti agricoli biologici non trasformati, migliorare l'integrazione fra i
soggetti della filiera e contribuire ai costi sostenuti dagli operatori del
settore per l'organizzazione delle forme di aggregazione commerciale. Le
iniziative prese in considerazione - ha aggiunto il ministro - riguardano, fra
l'altro, le azioni di miglioramento della logistica e di incentivazione della
qualità del prodotto biologico".
"Per la realizzazione delle
iniziative - si legge inoltre nel comunicato - il ministero rende disponibile
uno stanziamento di 1 milione e 100.000 euro. I progetti possono essere
presentati dalle associazioni a carattere interprofessionale, o loro
aggregazioni, e sono ammissibili ipotesi di partenariato da parte di
amministrazioni pubbliche, soprattutto locali".
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