La Commissione europea ha presentato la strategia Farm to Fork, parte dell’European Green Deal, la tabella di marcia per rendere sostenibile l’economia dell’UE:

“È evidente che dobbiamo fare molto di più per mantenere noi stessi e il pianeta in buone condizioni di salute. L’attuale pandemia è solo un esempio: l’aumento della frequenza di siccità, inondazioni, incendi boschivi e nuovi organismi nocivi ci ricorda costantemente che il nostro sistema alimentare è minacciato e deve diventare più sostenibile e resiliente.

A livello mondiale, si stima che sistemi alimentari e agricoli in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile assicurerebbero alimenti nutrienti e a prezzi accessibili a una popolazione mondiale in crescita, contribuirebbero a ripristinare ecosistemi vitali e potrebbero creare nuovo valore economico per oltre 1.800 miliardi di EUR entro il 2030”.

“La strategia “Dal produttore al consumatore” costituisce un nuovo approccio globale al valore che gli europei attribuiscono alla sostenibilità alimentare. Si tratta di un’opportunità per migliorare gli stili di vita, la salute e l’ambiente. La creazione di un ambiente alimentare favorevole che agevoli la scelta di regimi alimentari sani e sostenibili andrà a vantaggio della salute e della qualità della vita dei consumatori e ridurrà i costi sanitari per la società. Le persone prestano un’attenzione sempre maggiore alle questioni ambientali, sanitarie, sociali ed etiche e, ora più che mai, ricercano valore negli alimenti. Anche se le società diventano più urbanizzate, le persone vogliono sentirsi più “vicine” agli alimenti che consumano, vogliono che siano freschi e meno lavorati e che provengano da fonti sostenibili”.

“Vi è l’impellente necessità di ridurre la dipendenza da pesticidi e antimicrobici, ridurre il ricorso eccessivo ai fertilizzanti, potenziare l’agricoltura biologica, migliorare il benessere degli animali e invertire la perdita di biodiversità”.

La Commissione intraprenderà azioni per ridurre l’uso e il rischio complessivo dei pesticidi chimici del 50%, dei fertilizzanti del 20%, degli  entro il 2030.

“L’agricoltura biologica deve essere promossa ulteriormente: ha effetti positivi sulla biodiversità, crea posti di lavoro e attrae giovani agricoltori, e i consumatori ne riconoscono il valore”.

L’obiettivo enunciato è raggiungere almeno il 25 % della superficie agricola dell’UE investita a agricoltura biologica entro il 2030.

 

Trovate qui il documento ufficiale della Commissione in italiano.