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Il biologico italiano gode di una posizione di leadership in Europa e nel mondo. L’Italia ha una percentuale di superficie agricola destinata al bio doppia rispetto alla media europea e oltre 80.000 imprese che operano esclusivamente o in parte nel comparto. Le policy europee, a cominciare dalle strategie Farm to Fork e Biodiversità, hanno fissato al 2030 un target del 25% di superficie bio, triplicando così la media europea. Ma nei fatti le politiche attuative stentano a decollare a scala continentale e in Italia e il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), quello che diventerà lo strumento di sviluppo sostenibile più importante, registra una scarsa attenzione all’agroecologia.

Cambia la terra – il progetto voluto da FederBio assieme a Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente, Slow Food e WWF e sostenuto da alcune importanti aziende del bio – ha elaborato un Quaderno che si aggiunge al Rapporto Cambia la Terra 2018 e spiega quali sono le ragioni per chiedere maggiore coraggio ai decisori pubblici. Perché la transizione ecologica sia anche una Transizione Biologica.

 

E’ possibile seguire il webtalk in diretta sulle pagine fb di Cambia La Terra e FederBio.

 

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