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Dossier Stop Pesticidi 2025 | Il commento di AssoBio

AssoBio rilancia: meno chimica nei campi per tutelare cittadini e ambiente

Bologna, 11 dicembre 2025Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio, ha preso parte questa mattina alla conferenza di presentazione del “Dossier Stop Pesticidi nel Piatto”, il rapporto realizzato da Legambiente in collaborazione con AssoBio e Consorzio Il Biologico.

Il dossier si conferma uno strumento essenziale per comprendere l’andamento dei residui di fitofarmaci negli alimenti, grazie all’analisi dei monitoraggi effettuati dai presìdi territoriali pubblici. I dati raccolti mostrano come l’impiego di sostanze chimiche di sintesi in agricoltura sia ancora molto diffuso, nonostante la disponibilità di tecniche efficaci che consentirebbero di ridurne significativamente l’uso.
I dati relativi al comparto biologico offrono un quadro particolarmente positivo e in netta distinzione rispetto all’agricoltura convenzionale: quasi nove campioni su dieci (87,7%) risultano totalmente privi di residui chimici, mentre è stata riscontrata un’unica non conformità complessiva, verosimilmente legata alla dispersione di pesticidi provenienti dai campi confinanti. Questi risultati confermano che i sistemi produttivi basati su un impiego ridotto di input chimici rappresentano già oggi un modello solido e competitivo, capace di tutelare sia l’ambiente sia la qualità degli alimenti. Per questo motivo è fondamentale continuare a rafforzare e sostenere la crescita dell’agricoltura biologica.

La presidente Maffini ha ribadito con convinzione il valore della collaborazione tra organizzazioni e della costruzione di alleanze solide, elementi indispensabili per promuovere un nuovo modello agricolo più sano, equo e rispettoso dei territori: “Ritengo fondamentale che AssoBio, insieme a Legambiente e al Consorzio Il Biologico, richiami con forza l’urgenza di garantire ai cittadini il diritto a un cibo davvero sicuro attraverso una strategia pubblica strutturata, capace di andare oltre i controlli nelle fasi finali della filiera e di non lasciare la responsabilità esclusivamente ai consumatori. È necessario un vero progetto di transizione agricola che metta a disposizione strumenti concreti per accompagnare il cambiamento: incentivi economici alla conversione biologica, agevolazioni fiscali e procedure semplificate per le aziende che adottano pratiche a basso impatto, oltre a una fiscalità più favorevole, come l’abbassamento dell’IVA sui prodotti sostenibili. Il Dossier Pesticidi 2025 si inserisce in questa prospettiva: intercetta la crescente attenzione dei consumatori verso la qualità e la sicurezza del cibo e intende stimolare il mondo agricolo, quello scientifico e le istituzioni a un impegno condiviso per ridurre l’impatto della chimica sugli ecosistemi.”

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