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News sul biologico dall'Italia e dal Mondo

Svizzera e Danimarca, numeri da record per il settore Bio

Nel 2017 più della metà dei danesi – più precisamente il 51,4 per cento – ha acquistato alimenti biologici ogni settimana.

La crescita totale delle vendite nel 2017 è stata del 31%,, sostiene nel suo rapporto Organic Denmark.

La Danimarca è stata il primo Paese al mondo ad attraversare la linea magica del 10% della quota di mercato del biologico, ma nel 2017 la quota è diventata del 13,3% nel 2017.
Il consumo biologico annuale pro capite è ora di 335 euro. La crescita maggiore ha interessato ortofrutta, carne, pollo e frutti di mare.

La farina d’avena biologica ha ormai superato quella convenzionale e oggi più o meno tutto il baby food che i consumatori danesi acquistano è biologico.
Anche carote, yogurt, banane, uova, pasta e farina sono in crescita; il trend è tale che  sempre più negozi danesi scelgono di vendere solo la versione biologica di alcuni prodotti.

Nel 2017 circa 1.000 agricoltori hanno avviato la conversione, in crescita l’offerta dell’industria di trasformazione e lo spazio nei punti vendita.

Le quote di mercato di alcuni prodotti:

Farina d’avena 52,3%
Carote 42,3%
Yogurt 38,8%
Uova 32,6%
Latte 31,6%
Banane 30,6%
Farina 30,1%
Arance 27,7%
Pasta 27,0%
Burro 16,4%
Mele 16,2%
Muesli 13,3%
Ketchup 8,7%
Carne bovina 8,6%
Caffè 7,0%
Pane di segale 4,5%
Pollame 4,1%
Carne suina 3,5%

 

Anche in Svizzera la produzione bio  avanza e il settore fa registrare cifre senza precedenti.

Lo rivelano i dati diffusi da Bio Suisse.

La superficie agricola gestita in regime biologico ha raggiunto il 14,4%, il fatturato del bio ha superato i 2,7 miliardi di franchi, nuovo record.

Gli svizzeri hanno speso 320 franchi pro capite nel 2017 in prodotti biologici, contro i 299 di dodici mesi prima.

Le quote di mercato sono sensibilmente cresciute in tutti i cantoni. Nella Svizzera francese l’incremento è stato il più elevato e il peso del bio sul mercato alimentare è ora pari all’8,8%, quasi al livello della Svizzera tedesca (9,1%). Anche nella Svizzera italiana (7,8%) l’evoluzione è stata positiva.
Per quanto riguarda le categorie, le uova hanno la quota di mercato più alta (quasi il 27% in valore). Al secondo posto gli ortaggi (23%), seguiti dal pane fresco (22%).

La categoria principale rimane quella del lattiero caseario, davanti a ortaggi e carne.
Bio Suisse progetta un obiettivo di raggiungere nella Confederazione una quota del 25% della superficie agricola e del 15% del mercato alimentare entro il 2025.

 

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