STESSI DIRITTI A TUTTI GLI ALLERGICI, RIDURRE L’IVA SUI “LATTI” VEGETALI!

Ai 172.000 celiaci (fonte: Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia, 2015) il Servizio Sanitario Nazionale eroga gratuitamente alimenti dietetici privi di glutine con tetti di spesa suddivisi per fasce di età e sesso (per un adulto di sesso maschile fino a 140 EUR/mese, per una donna 99 EUR/mese).

Si tratta di una scelta di civiltà: l’unico trattamento che ottiene la remissione dei sintomi e la prevenzione delle complicanze associate alla malattia è la completa e permanente eliminazione del glutine dalla dieta; è non solo logico, quindi, ma anche del tutto in linea coi dettami costituzionali, che lo Stato sostenga, tramite il Servizio Sanitario Nazionale, una parte dei maggiori costi che i pazienti celiaci devono necessariamente sopportare per mantenersi in salute.

Per chi è affetto da allergie alle proteine del latte (mancano statistiche ufficiali precise, ma secondo l’European Food Information Council si tratta di una quota fino al 4% dei bambini, che con la crescita diminuisce, ma non si azzera), invece, non solo non è prevista l’erogazione di bevande sostitutive, ma nella pratica è prevista una tassa sulla loro particolare condizione fisiologica: mentre il comune latte fresco pastorizzato o UHT è soggetto all’aliquota IVA minima del 4%, le bevande a base vegetale sostitutive del latte (a base di soia, di riso o di altri cereali) sono soggette all’aliquota ordinaria del 22%, la stessa dei beni considerati di lusso.

In sostanza, l’Erario lucra il 18% sulla salute degli allergici al latte. 

AssoBio ha deciso di riportare all’attenzione pubblica questa non accettabile sperequazione, chiedendo che prodotti con la stessa funzione siano soggetti alla stessa aliquota IVA.

Le bevande a base vegetale sono a tutti gli effetti sostitutive del latte vaccino, vietato a tutti gli allergici alle proteine del latte (caseina, β-lattoglobulina, α-lattoalbumina, sieroalbumica, ecc.) e agli intolleranti al lattosio, devono esser soggette alla stessa aliquota IVA.

ALIQUOTE IVA SULLE BEVANDE SOSTITUTIVE DEL LATTE IN ALCUNI PAESI UE

UK

CIPRO

FRANCIA

CROAZIA

SPAGNA

ITALIA

0%

5%

5.5%

9.5%

10%

22%

Firma qui:

Trovo insensato che le persone allergiche che non possono bere latte debbano essere penalizzate anche dallo Stato, attraverso la maggior aliquota iva che grava sulle bevande vegetali sostitutive del latte; chiedo quindi al ministero dell’Economia e delle Finanze di provvedere alla sua immediata riduzione.

Autorizzo AssoBio a informarmi via E-mail sull’evoluzione dell’iniziativa e sulle altre non commerciali di analogo tenore che avvierà. Potrò in qualsiasi momento richiedere che il mio indirizzo sia cancellato dalla mailing list con una semplice E-mail a info@assobio.it.